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Eventi 8 min di lettura

Base all’Ecommerce Tech Summit 2026

Di Chiara Russo
ecommerce-tech-summit-2026-base


Racconto evento · Milano, 20 ottobre 2026

Il 20 ottobre siamo stati a Milano per l’Ecommerce Tech Summit 2026, l’appuntamento organizzato da Casaleggio Associati dedicato alle tecnologie e ai servizi che supportano chi vende online. Quest’anno Base è salita a bordo come Main Partner: abbiamo portato sul palco la keynote del nostro Country Head Italy, Roberto Addeo, abbiamo incontrato merchant, brand e partner al nostro desk e ci siamo ritrovati tra le pagine della ricerca Ecommerce Tech Trends 2026.

In questo articolo ti raccontiamo cosa è emerso: i numeri sul mercato italiano, le priorità per crescere sui marketplace e perché, nell’era degli agenti AI, essere visibili non basta più.

4ª

edizione del summit

148

aziende coinvolte nelle survey della ricerca

1.000

siti ecommerce italiani analizzati sito per sito

Main
Partner

il ruolo di Base all’evento

⚡ In breve

  • Più della metà delle aziende italiane che vendono sui marketplace è presente su uno o due canali: lo spazio per crescere è ampio.
  • Prima di aprire nuovi canali servono basi solide: catalogo affidabile e operatività collegata.
  • Il 90% dei merchant lavora per farsi trovare dagli assistenti AI, ma solo il 9% dei Top1000 e-commerce italiani espone tutti i dati che servono a un agente per confrontare un’offerta.
  • La ricerca Ecommerce Tech Trends 2026 cita Base sia sul channel management sia sull’architettura degli MCP server.

01 Ecommerce Tech Summit 2026: l’evento in pillole

Giunto alla quarta edizione, l’Ecommerce Tech Summit è l’evento in cui Casaleggio Associati presenta la sua ricerca annuale sul rapporto tra aziende ecommerce e fornitori di soluzioni. Una giornata in presenza a Milano, con diretta streaming, che riunisce ecommerce manager, CEO e responsabili marketing.

Il filo conduttore: l’ecommerce che deve farsi capire dall’AI

Il messaggio della ricerca 2026 è chiaro: la competitività di un ecommerce non dipende più solo dal sito e dall’efficienza delle operazioni, ma anche dalla capacità di essere compreso e scelto dagli assistenti AI che cercano e confrontano prodotti per conto dei clienti. Prezzo, disponibilità, spedizione, resi: tutto ciò che un’azienda pubblica oggi ha un secondo destinatario.

Base.com_Ecommerce_Tech_SummitLa sala dell'Ecommerce Tech Summit 2026 a Milano durante la keynote di Base sul mercato italiano dei marketplace
Sala piena durante la keynote di Base: sullo schermo, i dati sul mercato italiano dei marketplace.

02 La keynote di Roberto Addeo: multicanalità senza frizioni

Il titolo dell’intervento era già una dichiarazione d’intenti: “Feed, catalogo e marketplace: la multicanalità senza frizioni”. Roberto Addeo, Country Head Italy di Base, ha raccontato, in una conversazione con Davide Casaleggio, i primi mesi di Base in Italia e le difficoltà più ricorrenti che i merchant italiani incontrano quando provano ad aprire più marketplace.

Il mercato italiano in quattro numeri

Per inquadrare il contesto, la keynote è partita da una precedente intervista di Roberto Addeo e dai dati di Casaleggio Associati sulle aziende ecommerce italiane:

53%

di chi vende sui marketplace è presente su uno o due canali (29% su uno, 24% su due)

42%

realizza sui marketplace meno del 10% del fatturato online

49% → 39%

le aziende che vendono solo in Italia (report 2025 vs 2026)

4% → 9%

le aziende che vendono all’estero tramite marketplace

Fonte: Casaleggio Associati, Ecommerce Italia 2026.

Il quadro è quello di un mercato con un grande potenziale ancora inespresso: molte aziende usano i marketplace in modo marginale, ma la quota di chi guarda oltre confine cresce. Anche il contesto lo conferma: in Italia acquista online il 62% degli utenti internet, contro il 78% della media UE (Eurostat), e gli ecommerce attivi sono circa 87.000, nove su dieci micro e piccole imprese (Osservatorio Netcomm–Cribis 2026).

Roberto_Addeo_Ecommerce_Tech_SummitRoberto Addeo, Country Head Italy di Base, durante la keynote all'Ecommerce Tech Summit 2026
Roberto Addeo, Country Head Italy di Base, sul palco dell’Ecommerce Tech Summit 2026.

03 Per crescere sui marketplace, parti da basi solide

La domanda che ci sentiamo fare più spesso è: “Su quale marketplace dovrei aprire?”. La risposta della keynote è stata un’altra domanda: il tuo catalogo e i tuoi processi sono pronti a reggere un canale in più? Ecco i tre passi da cui partire.

01

Catalogo affidabile

Dati completi, attributi corretti, immagini coerenti. È la materia prima di ogni canale: se il catalogo zoppica, ogni nuovo marketplace moltiplica gli errori.

02

Operatività collegata

Stock, prezzi, ordini e spedizioni allineati in tempo reale su tutti i canali. Niente file Excel che rimbalzano tra reparti, niente vendite di prodotti esauriti.

03

Espansione sostenibile

Parti da un canale coerente con prodotto e margini. Valida i risultati, poi amplia. Crescere non deve significare far crescere allo stesso ritmo il carico operativo.

Dove entra in gioco Base

Base nasce proprio per questo: centralizzare catalogo e operatività in un unico pannello, integrandosi con i sistemi che l’azienda già utilizza. Product Manager (PIM, la gestione centralizzata delle informazioni di prodotto), Order Manager (OMS, la gestione degli ordini da tutti i canali), Marketplace Manager, sincronizzazione dello stock, automazione dei prezzi, gestione del magazzino (WMS), spedizioni, fatture e customer service lavorano su un’unica base dati, adattata ai requisiti di ogni canale.

04 Essere visibili non basta: bisogna essere leggibili (e affidabili)

Il tema più discusso della giornata è stato l’agentic commerce: cosa succede quando a cercare e scegliere un prodotto non è più solo una persona, ma il suo assistente AI? Per un merchant che deve tenere allineati catalogo, disponibilità e prezzi su dieci canali, la risposta è netta: servono cataloghi strutturati, disponibilità aggiornate e prezzi coerenti su ogni canale.

📊 Dalla ricerca Ecommerce Tech Trends 2026

90%

dei merchant lavora o lavorerà entro un anno per farsi trovare dagli assistenti AI

9%

dei Top1000 ecommerce italiani espone in modo leggibile tutto ciò che serve a un agente per confrontare un’offerta

83%

non ha ancora deciso nulla sui crawler dell’intelligenza artificiale

Un dettaglio della ricerca dice molto: i dati strutturati di base ci sono quasi sempre (prezzo, disponibilità, GTIN e SKU), ma le informazioni su spedizione e politica di reso sono presenti rispettivamente solo nel 18% e nel 15% dei casi. Proprio i due campi su cui un agente AI decide tra due negozi che vendono lo stesso prodotto allo stesso prezzo.

L’ecosistema AI di Base

Sul palco abbiamo mostrato dove l’AI lavora già oggi dentro Base:

🔌 MCP

Base dentro Claude e ChatGPT: ordini, prodotti e stock consultabili in chat.

🗂️ Catalogo

Titoli, descrizioni, traduzioni e immagini generati e ottimizzati.

📦 Magazzino

Nel WMS, conta le quantità partendo da una foto.

🤖 AutoSell

Gli agenti preparano gli annunci: categorie, attributi, varianti.

🛒 Agentic Commerce

Preparazione del catalogo ai nuovi canali di acquisto via AI.

💬 Assistente

Supporta il merchant su configurazioni ed errori nel pannello.

“L’AI accelera l’esecuzione. Le persone definiscono le regole e gestiscono le eccezioni. Gestisci o subisci.”

Roberto Addeo, Country Head Italy di Base

05 Base nella ricerca Ecommerce Tech Trends 2026

Durante il summit Casaleggio Associati ha presentato il rapporto Ecommerce Tech Trends 2026, costruito su survey, interviste dirette e un censimento tecnico dei Top1000 ecommerce italiani con 121 indicatori rilevati sito per sito. Base vi compare in due passaggi.

Channel management: quale canale aprire e in che ordine

Nell’area Gestione catalogo e marketplace (soddisfazione al 45%, con un mercato polarizzato tra un 35% di merchant che investe in modo consistente e un 28% che non investe affatto), la ricerca osserva che l’integrazione multicanale si compra ormai con un connettore, e che il valore si è spostato sulla strategia. La regola pratica emersa dall’intervista a Base è di usare i marketplace per ottenere visibilità, partire da quello chiave della propria categoria oltre ad Amazon e aprire gli altri canali solo dopo, con formazione e logistica come prerequisiti che nessun connettore può sostituire. Il report cita anche il nostro modello di prezzo per ordine, senza costi nascosti per modulo o marketplace.

L’architettura degli MCP server

Nell’area Tecnologie innovative, Base è tra i casi più avanzati citati dalla ricerca. Sulla gestione operativa multicanale abbiamo consumato in un anno cento miliardi di token, all’interno di un’architettura in due tempi: l’agente esplora, prepara e propone; la regola consolidata esegue, in modo deterministico, economico e verificabile. Secondo il report, gli MCP server stanno emergendo come lo standard di collegamento tra i dati aziendali e gli agenti AI.

📘 Vuoi leggere la ricerca completa?
Il rapporto Ecommerce Tech Trends 2026 è scaricabile dal sito di Ecommerce Italia.

Scarica il report

06 Al nostro desk: conversazioni e domande utili

Lontano dal palco, il cuore della giornata è stato lo stand Base. Merchant, brand e partner si sono fermati per parlare di problemi molto concreti: cataloghi da migliaia di referenze, listini diversi per ogni canale, ordini che arrivano da più marketplace e vengono ancora gestiti a mano. E, naturalmente, di AI: cosa automatizzare subito e dove tenere il controllo umano.

Per noi è stata anche l’occasione per raccontare Base Italia: un team locale a Milano, operativo da gennaio 2026, che segue i merchant italiani dalla fase commerciale all’implementazione, con supporto diretto in italiano.

Base in numeri

35.000+

aziende che usano Base

2.000+

integrazioni pronte all’uso

180

Paesi serviti

2006

anno di fondazione

Cosa ci portiamo a casa

L’Ecommerce Tech Summit 2026 ci ha confermato una cosa: per le aziende italiane il tema non è più se vendere su più canali, ma come farlo senza perdere il controllo. Catalogo, stock, prezzi e ordini devono parlare la stessa lingua, perché presto a leggerli non saranno solo i clienti, ma anche i loro assistenti AI.

Grazie a Casaleggio Associati per l’organizzazione e per una ricerca che ogni anno aiuta il mercato a orientarsi. Grazie a tutte le persone che sono passate a trovarci. Ci vediamo al prossimo evento!

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Domande frequenti

Che cos’è l’Ecommerce Tech Summit?

È l’evento annuale organizzato da Casaleggio Associati dedicato alle tecnologie e ai servizi per le aziende ecommerce. Durante il summit viene presentata la ricerca sul rapporto tra merchant e fornitori di soluzioni. L’edizione 2026, la quarta, si è svolta a Milano il 20 ottobre, anche in diretta streaming.

Che ruolo ha avuto Base all’Ecommerce Tech Summit 2026?

Base è stata Main Partner dell’evento: ha portato sul palco la keynote di Roberto Addeo, Country Head Italy, “Feed, catalogo e marketplace: la multicanalità senza frizioni”, ha incontrato i partecipanti al proprio desk ed è citata nella ricerca Ecommerce Tech Trends 2026.

Da dove partire per vendere su più marketplace?

Da un catalogo affidabile e da un’operatività collegata (stock, prezzi, ordini e spedizioni allineati). Poi si apre un canale coerente con prodotto e margini, si validano i risultati e solo dopo si amplia.

Cosa significa agentic commerce per un ecommerce?

Significa che sempre più spesso a cercare e confrontare prodotti sarà un assistente AI per conto del cliente. Per essere scelti servono dati strutturati e completi: non solo prezzo e disponibilità, ma anche costi di spedizione e condizioni di reso.